Akragas. Primi 3 punti per Favarin. Paternò out all’Esseneto
Vittoria doveva essere e vittoria è stata, ma credetemi nulla era scontato, anche perchè questo inizio di stagione è stato disastroso per cui non era per nulla semplice raccogliere punti in questo recupero della 13^ giornata di campionato contro la sesta forza del torneo, il Paternò.
Gli uomini di Catalano sono ben messi in campo e scendono all’Esseneto per fare bottino pieno contro l’ultima della classe. Di diverso avviso Favarin, tecnico navigato e molto esperto che a poco meno di 10 giorni dal suo arrivo in città, mette subito in chiaro che si fa come dice lui o si retrocede. Un pò sulla falsariga del match contro la Sancataldese, guidata in panchina da Rigoli, l’Akragas scende in campo con grande cattiveria agonistica fino al 94° lottando con i denti fino al triplice fischio finale. Ed i risultati sono arrivati giusto per fare comprendere ai più che in questa categoria conta più la determinazione che tutto il resto.
L’Akragas alla vigilia, come dicevamo non era per nulla favorita e si presenta a questa importante sfida con diverse defezioni, Lo Faso, Santapaola, Iddi, Sinatra, Sofrà e lo squalificato Rechichi, ma ad essere sinceri non se ne accorge nessuno, perchè Favarin mette in campo un undici molto equilibrato, con Dregan in porta, linea difensiva a 3 con De Marino, Da Silva e Prestigiacomo, esterni Grillo e Di Stefano, centrocampo folto con Ferrigno in cabina di regia, Palazzolo e Meola mezzale, Tuccio a supporto di Leveh.
Parte bene il Paternò che mette in campo un undici molto strutturato con giocatori di categoria. Al 18° Viglianisi mette i brividi alla difesa agrigentina, con un tiro dal limite dopo un’azione tambureggiante dei rossoblu, che sfiora il palo. Al 19° ci prova l’ex Giulio Sanseverino al volo dal limite, palla che sfiora l’incrocio. Paternò pericolissimo. Al 27° primo corner per l’Akragas. Grillo va a calciare dalla bandierina, palla in mezzo dove Da Silva svetta più in alto di tutti e trafigge di testa l’incolpevole Mileto che può solo guardare la palla finire sotto l’incrocio dei pali.
Akragas felicemente in vantaggio. Al 40° Panarello prova ad impensierire Dregan con una conclusone dai 30 metri. Parata a terra per l’estremo difensore agrigentino. 3 minuti dopo ci pensa il metronomo maglia 17 di casa a scagliare un gran tiro dal limite che sfiora la traversa. Grande personalità per il giovanissimo Ferrigno, classe 2007, ed applausi a scena aperta da parte dello scarso pubblico dell’Esseneto. Allo scadere Guida prova a pareggiare i conti con un sinistro davvero velenoso che però Dregan in tuffo alla sua sinistra accompagna in angolo.
Nella ripresa, il Paternò prova a scardinare la solida difesa biancazzurra con 3 pericoli in poco meno di 3 minuti, tra il 60° ed il 63°. Prima il diagonale velenosissimo di Guida che sfiora il palo, poi con il colpo di testa di Asero da ottima posizione che termina alto, infine con la più clamorosa delle opportunità con Retucci che da dentro l’area piccola raccoglie un cross di Asero ma calcia incredibilmente fuori, divorandosi forse la più grande occasione per gli etnei per andare in rete. Nella parte centrale del secondo tempo non ci sono grande occasioni, solo tanto gioco a centrocampo ed un pò di nervosismo da parte degli ospiti che probabilmente non si aspettavano di trovarsi sotto di una rete al cospetto dell’ultima della classe, ma la signora Anna Frazza di Schio mette sovente mano ai proprio cartellini per riportare l’ordine tra i 22 in campo. All’82° Asero prova a rendersi pericoloso, ma il suo tiro su punizione dopo unno schema di gioco finisce tra le braccia dell’ottimo Dregan. Allo scadere il greco Christopoulos in collaborazione con Violante tentano la via della rete combinando sull’out di destra e per poco non riescono a segnare con il giovane, classe 2005 che però colpisce debolmente in area e Mileto si salva. Così non sarà all’88° dove Christopoulos ruba palla ai difensori paternesi e vorre verso la porta ospite, Mileto esce a valanga e travolge il greco che termina a terra. Per la signora Frazza non ci sono dubbi, è penalty. Sul dischetto va Tuccio che realizza il gol del 2-0 definitivo.
Ottimo dunque l’esordio interno per il tecnico Favarin, che riesce così a prendersi questa squadra che ha tanto bisogno di accrescere la propria autostima. Ma questa partita, come dicevamo in premessa, così come quella vinta contro la Sancataldese racconta che si vince solamente se si soffre e se si lotta. Oggi mancavano diversi giocatori, come ad esempio Lo Faso infortunato e Rechichi squalificato, mentre Grillo è stato relegato al ruolo di esterno sulla fascia, non proprio il suo ruolo. Ebbene, nonostante queste importanti assenze si sono portati a casa i 3 punti. Tradotto, se si lotta senza protagonismi, le partite si possono vincere, ma bisogna remare tutti nella stessa direzione, senza pensare a se stessi ed alle proprie carriere.
IL TABELLINO. AKRAGAS – PATERNO’ 2-0 (1-0.
Akragas. Dregan; De Marino, Da Silva, Prestigiacomo; Grillo (83° Violante), Palazzolo, Ferrigno, Meola, Di Stefano; Tuccio, Leveh (73° Christopoulos). All. Favarin (Gerlero, Galliano, Riggio, Bevilacqua, Centorbi, Risso, Di Franco).
Paternò. Mileto; Sinatra (88° Di Francesco), Panarello (46° De Jesus), Porcaro, Marino; Sanseverino (46° Marin), Viglianisi, Bertella (46° Pappalardo); Guida, Pinotti (53° Retucci), Asero. All. Catalano (Tosoni, Greco C, Greco M., Puglisi).
Arbitro. Anna Frazza di Schio; coadiuvata da Alessio Fiore di Roma 1 e Matteo Panella di Ciampino.
Reti. 27° Da Silva (A); 89° Tuccio rig. (A).
Ammoniti. Palazzolo, Grillo, Tuccio, Christopoulos (A); Sanseverino, Panarello, Porcaro, De Jesus (P).
Angoli. 2-3










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