Akragas-Licata, torna il derby dei derbyTorna all’Esseneto il derby dei derby. Per i tifosi agrigentini, la sfida con il Licata non è una sfida come tutte le altre.
I cugini gialloblù, finchè i biancazzurri non riusciranno a calcare i campi della serie B, potranno sempre vantarsi di essere gli unici in provincia ad essere arrivati cosí in alto.
E questo, gli akragantini che hanno sofferto anni di calvario e finalmente sono tornati nel più importante campionato interregionale per dilettanti, lo sanno.
Ritrovando un Licata che rispetto a quello di Zeman e Cerantola ha conservato soltanto i colori.
Non ha più il suo tecnico Ruisi, dimissionario alla vigilia dell’incontro, una decisione che giunge nel bel mezzo di una crisi societaria che sta portando al capolinea il blasone licatese.
Una squadra ultima in classifica che va avanti grazie alla professionalitá dei giocatori desiderosi di mettersi in mostra per trovare, alla riapertura del calciomercato, una sistemazione dignitosa.
Pino Rigoli, conosce anche i giocatori avversari, e sa che scenderanno in campo più combattivi che mai, non perchè sono giocatori del Licata, ma semplicemente perchè sono dei calciatori di Serie D.
“La sfida di domani – ha detto il mister biancazzurro – sará insidiosa e non dobbiamo pensare di avere di fronte un avversario in disarmo. Metteranno in campo il massimo impegno. Noi, come sempre, giocheremo per vincere, stiamo attraversando un buon momento e vogliamo continuare su questi binari. Servirà l’apporto di tutto lo stadio per avere la meglio sul Licata. Abbiamo fatto un buon lavoro in settimana, il superamento del turno in coppa Italia ha fatto bene al morale. Cresce la compattezza del gruppo e la consapevolezza nei nostri mezzi. Mi auguro, come siciliano, che la societá licatese possa superare le difficoltá che sta attraversando, un eventuale defezione rischierebbe di falsare il campionato”.
L’ultima sfida tra le due compagini, in coppa Italia. ha riservato spettacolo e reti. Sette, in totale. Anche domani lo spettacolo è assicurato. Peccato che, come accade ormai da molti anni, per i licatesi le porte dello stadio saranno chiuse.

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