Akragas. Il testa coda della Serie D, termina in parità. La Scafatese la riprende nel secondo tempo.
Termina in parità il testa coda della sesta di campionato in serie D, girone I. Ma a differenza di quanto potrebbe sembrare la capolista ha seriamente rischiato di perdere la sua prima gara ufficiale di questa stagione.
Ma andiamo con ordine. Fabiano, come poi racconterà lui stesso in sala stampa, era privo di ben 6 elementi (alcuni dei quali titolari), anche se non ne fa un dramma, mentre Bonfatto al ritorno sulla panchina del gigante, dispone di Lo Faso e Leveh a mezzo servizio, poichè entrambi con problemi di salute. Il fantasista palermitano deve riprendersi dalla botta ricevuta a Barcellona, l’attaccante con i postumi della febbre che lo ha indebolito.
Anche i biancazzurri però hanno defezioni importanti. Iddi, Fragapane, Bevilacqua, Tuccio e Galiano infortunati, il greco Christopoulos in tribuna per scelta tecnica. Un vero peccato, perchè ad un certo punto del secondo tempo, Leveh aveva speso moltissimo e probabilmente sarebbe stato necessario cambiarlo con un altro atleta dal fisico strutturato, visto le sportellate che il centravanti africano ha preso e rifilato ai due colossi ospiti Markic ed Altobello.
La Scafatese nonostante le defezioni, arriva all’Esseneto con credenziali invidiabili: unica squadra imbattuta, miglior attacco e miglior difesa del torneo. A guardare sin dalle prime battute ci sembra una gran bella squadra e nei primi minuti manovra con disinvoltura e padronanza del campo, come una vera capolista, del resto i giocatori che compongono l’11 sono tutti di spessore.
Di contro l’Akragas dopo questa prima fase di studio inizia a guadagnare un pò di metri, Grillo e Lo Faso provano qualche discesa personale che mette la retroguardia canarina in difficoltà, tanto che al 20°, dopo un paio di conclusioni di “prova”, l’Akragas passa in vantaggio con Palazzolo che infila Becchi da pochi metri dopo una ripetuta ed insistita giocata di Rechichi che di testa mette in mezzo una punizione dalla trequarti ben calciata da Meola. Dopo una prima ribattuta il difensore maglia 26, croce e delizia dei tifosi biancazzurri, s’impossessa del pallone e la ributta nell’area piccola dove il centrocampista Palazzolo come un rapace la scaraventa oltre la linea, portando in vantaggio i padroni di casa. Vantaggio meritato che fa innervosire la capolista con Falcioni che in più di un occasione rischia il giallo, ma viene sempre graziato dal direttore di gara Angelo Davide Lotito di Cremona, sufficiente la sua direzione, che lascia correre anche quando placca vistosamente Meola o quando scalcia Lo Faso. Per molto meno nel secondo tempo comminerà il giallo ai vari Sinatra, Di Stefano e Rechichi, oltre che a Grillo per protesta.
Grillo e Lo Faso sono in grande spolvero, ma tutta la fase offensiva dei padroni di casa sta bene, dal rientrante Meola a Sinatra e Palazzolo. Lì dietro Da Silva dopo un’iniziale sbavatura che poteva costare caro, non ne sbaglia una. Davanti da elogiare il lavoro oscuro di Leveh, probabilmente un pò compassato nel modo di agire, ma senza dubbio indispensabile nella gara odierna, perchè oggi serviva un gigante che lottasse con la coppia di centrali difensivi ospite, composta come dicevamo da due esperti ed arcigni atleti come Markic ed Altobello. Leveh ha spesso tenuto palla per servire i compagni, andando anche a recuperare qualche rinvio errato di Dregan. Poi complice la febbre, ha mollato un pò, com’era inevitabile.
Nella ripresa il tecnico ospite cambia registro aumentando la batteria offensiva, fino a quando non è passato ad uno spregiudicato 4-2-4, con Sowe, Colley, Vacca nella stessa linea di Foggia, perchè la Scafatese non voleva e non poteva perdere questa partita che alla vigilia sembrava alla portata dei gialloblu, ma che di fatto si stava complicando e non poco.
Attenzione, non ci sono state grandi emozioni, nè conclusioni spettacolari o parate esaltanti, niente di tutto questo. Solo un gioco di supremazia nel possesso palla, con la ricerca degli esterni nel tentativo di raggiungere Foggia al centro dell’area di rigore agrigentina. Al 47° però è sempre Lo Faso pericoloso con un gran sinistro che sfiora il palo alla sinistra di Becchi dopo un ottima ripartenza che inizia dal controllo di Leveh e l’imbeccata giusta, palla a terra a Meola per Lo Faso. Al 50° ci prova il neo entrato Sowe con un tiro cross che Dregan para senza patemi. Al 55° termina la gara di Lo Faso, a causa di un guaio muscolare. Al 66° prima vera conclusione in porta del match per Foggia che raccoglie il bel cross di Markic e di testa manda fuori. L’Akragas inizia a soffrire. I cambi di Bonfatto servono per fare rifiatare i più stanchi nel tentativo di tenere il vantaggio anche se l’impressione di tutti i presenti è che non sarebbe stato semplice fermare l’avanzata degli ospiti che attaccavano in 10 con ben 4 attaccanti in linea. Ed in effetti, puntuale, come sempre accaduto in queste prime 5 giornate di torneo, arriva il gol degli avversari con Sowe che è il più lesto a raccogliere un cross basso partito dall’out di destra grazie a Colley, ed infila Dregan che non riesce ad intercettare.
Dopo 6 minuti di recupero termina il match tra Akragas e Scafatese che ha tanto da raccontare. Come ad esempio che la capolista merita la posizione che occupa perchè ha un buon impianto di gioco, dei giocatori di categoria superiore ed una panchina lunga e di qualità. Dall’altra parte, l’Akragas di Bonfatto che può ben sperare per il futuro perchè nei primi 45 minuti ha messo sotto la capolista dimostrando a sua volta un buon impianto di gioco, e come confermato anche dal tecnico ospite Fabiano in sala stampa, tanti giocatori di qualità soprattutto a centrocampo ed in attacco. Adesso serve solo continuità, a cominciare dalla prossima trasferta di Sant’Agata, in quello che appare sin d’ora come uno spareggio salvezza.
IL TABELLINO. AKRAGAS – SCAFATESE 1-1 (1-0).
AKRAGAS. Dregan; Di Rienzo, Rechichi, Da Silva, Di Stefano (83° Prestigiacomo); Palazzolo, Sinatra (70° Santapaola), Meola; Lo Faso (55° Violante), Leveh (84° Garufo), Grillo. All. Bonfatto (Gerlero, Portella, Ferrigno, Centorbi, Riggio).
SCAFATESE. Becchi; Di Paola, Markic, Altobello, Santarpia; Potenza (88° Esposito), Aliperta (65° Albadoro), Armeno (46° Vacca); Lancioni (46° Sowe), Foggia, Gagliardi (76° Colley). All. Fabiano (Ascioti, Chiarello, Chiam, Ndow).
ARBITRO. Angelo Davide Lotito di Cremona; Matteo Crippa di Lecco e Jean Christophe di Brescia.
Reti. 20° Palazzolo (A); 79° Sowe (S).
Ammoniti. 56° Grillo, 65° Sinatra, 68° Di Stefano, 73° Rechichi (A); 85° Altobello (S).
Angoli 0-5
Recupero Tempi. 2′ – 6′






















