Akragas. Il Sambiase vince con merito ma Senes di Cagliari le sbaglia tutte
È terminata 2 a 0 in favore della formazione ospite il match valevole per la 17^ giornata del campionato di serie D girone i tra Akragas e Sambiase.
Calabresi che arrivano ad Agrigento con i favori dei pronostici forti dei 10 risultati utili consecutivi e del secondo posto in classifica, nonostante siano una neopromossa.
Bene anche i tifosi calabresi giunti ad Agrigento in piena aria natalizia. Davvero un bello spettacolo.
Un Sambiase virtuoso perchè a differenza dell’Akragas non ha cambiato nulla rispetto alla passata stagione. Calabresi che dopo aver vinto il campionato di Eccellenza non hanno effettuato rivoluzione, riconfermando tecnico e calciatori, è fatta eccezione per quattro acquisti di categoria ha mantenuto la stessa ossatura la stessa intelaiatura.
Akragas che dopo la convincente ma sfortunata trasferta di 7 giorni fa in casa della Nissa deve provare a vincere.
Favarin deve fare a meno degli infortunati di Rienzo, Leveh, Iddi e Sofrà. Si rivede titolare il fantasista Simone Lo Faso. Per il resto quasi lo stesso 11 di Caltanissetta con la consolidata difesa a 3 composta da De Marino, Da Silva e Prestigiacomo. Sugli esterni i nuovi ma riconfermati Salvia e Di Modugno, in cabina di regia Sinatra, mezzale Meola e Palazzolo. In avanti come dicevamo l’estroso Lo Faso affiancato da Tuccio.
4-2-3-1 per mister Morelli che deve rinunciare agli squalificati Strumbo e Piriz, e schiera dunque Giuliano in porta Marco Perri, Colombatti e i fratelli Frasson in difesa, Cozza e Caporello in mediana, Cataldi Zerbo ed Umbaca a supporto della punta Ferraro.
Parte bene la formazione ospite che si presenta al 7° minuto con Marco Perri che sfiora il palo con un diagonale dal limite dell’area di rigore. I giallorossi sono ben messi in campo, hanno più possesso palla ed hanno quasi sempre la meglio su tutti i palloni. Akragas che fatica ad avviare un’azione di gioco degna di nota, anche se al 12° si rende molto pericoloso con Di Modugno che raccoglie un cross dalla destra Di Tuccio ma non riesce a fare di meglio che sparare alto sopra la traversa. Al 14° un’azione veloce sull’asse Lo Faso Salvia, che mette ancora una volta nelle condizioni Di Modugno di calciare a rete ma la conclusione del numero 30 biancazzurro e debole e centrale facile preda di Giuliani. Al 25° Umbaca di testa salta più in alto di tutti, Dregan non la prende e pallone che finisce alto sopra la traversa. Primo vero pericolo per la difesa agrigentina e Sambiase vicino al gol. Alla mezz’ora un tiro cross dalla linea di fondo campo di Umbaca viene raccolto in aria piccola da Zerbo che riesce ad insaccare alle spalle di Dragan portando gli ospiti in vantaggio tra le proteste di tutto il pubblico di Agrigento, perché questo gol nasce dagli sviluppi di un corner inesistente, concesso poco prima dal signor Senes di Cagliari su indicazione del secondo assistente Casula di Carbonia.
Al 43° Akragas in contropiede con Tuccio che potrebbe, anzi dovrebbe, servire Palazzolo che aveva una prateria davanti a sé sull’out di destra ed invece prosegue per vie centrali fino a farsi togliere la palla dai difensori avversari. Al secondo minuto di recupero, l’arbitro che già si era distinto per una serie di decisioni alquanto discutibili, si erge a protagonista assoluto del match non concedendo un chiaro penalty all’Akragas dopo un vistoso e plateale atterramento di Palazzolo dentro l’area di rigore del Sambiase. Senes fischia la fine del primo tempo e si scatena un vero e proprio putiferio dentro il campo che coinvolge anche il direttore sportivo dell’Akragas, Cammarata il quale viene giustamente espulso dopo che lo stesso nella confusione generale aveva smanacciato un giocatore calabrese.
Ad inizio ripresa espulso anche il medico sociale dell’Akragas bottone non si comprende bene Per quale motivo. Al 50° invece il direttore di gara concede un rigore ai calabresi per un fallo di mano di un giocatore dell’Akragas, che però a termine di regolamento, considerato che la palla prima di finire sul braccio di un difensore agrigentino, colpisce il tacco dello stesso giocatore, non dovrebbe essere sanzionato, qui Senes addirittura indica conj fermezza il dischetto degli 11 metri. Sul punto di battuta si dirige con la punta Ferraro che spiazza Dragan e porta la propria formazione sul 2 a 0.
Si badi bene il Sambiase è una squadra tosta ben messa in campo con le idee chiare e soprattutto che sa giocare bene a calcio. Quindi nulla da eccepire in merito alla vittoria meritata degli ospiti. Lo stesso non si può dire della direzione di gara del signor Senes di Cagliari, a dir poco scandalosa in quanto i tre episodi citati, ovvero il corner concesso al Sambiase al 30° del primo tempo non era angolo perchè è un giocatore ospite a mandare la palla fuori, e da qui nascerà il gol del vantaggio ospite; il rigore non concesso all’Akragas al 47° del primo tempo, dopo un plateale atterramento di Palazzolo in piena area di rigore ospite ed infine il penalty invece concesso ai giallorossi di cui abbiamo parlato sopra, hanno inciso e non poco sul match, indirizzando in maniera netta e decisa la gara in favore degli ospiti che accettano i regali e proseguono il loro cammino verso i piani alti della graduatoria.
Nonostante tutto, gli uomini di Favarin provano a rimanere in partita con lo Faso che, al 61° in area di rigore semina il panico con un doppio dribbling ma il suo tiro viene ribattuto da Giuliani. Due minuti dopo ci prova Meola con una grande punizione che il portiere Giuliani in qualche modo riesce a mettere in corner.
Al 32° ancora una decisione sbagliata del secondo assistente Casula che fischiando un fuorigioco inesistente a Lo Faso che parte dietro il difensore calabrese Perri superandolo in profondità dopo lo splendido lancio di Meola, interrompe di fatto così una chiara occasione per l’Akragas per rendersi pericolosa.
Da qui in avanti solo Sambiase con Ferraro che in più di un’occasione si trasforma in assist-man in favore dei propri compagni. Prima al 33° per Zerbo che batte a colpo sicuro ma colpisce la traversa, poi per Caporello la cui conclusione sfiora il palo. Al 93°, in pieno recupero un altro giallo in area di rigore calabrese. Un giocatore del Sambiase colpisce di mano la palla dopo una conclusione a rete dell’Akragas ma tra le ilarità generale del pubblico nessuno grida più al rigore ed iniziano gli sfottò ad indirizzo del direttore di gara che alla fine dei giochi risulta certamente il peggiore in campo. Onore al Sambiase seconda forza del torneo, vera sorpresa del campionato a 4 punti dalla capolista Siracusa a +2 dalla Scafatese.
Per l’Akragas si prospettano tempi durissimi e retrocessione sempre più vicina. Il presidente Canzonieri però in sala stampa e di tutt’altro avviso, si presenta e rassicura i tifosi confermando l’arrivo in città per il 27 dicembre, data del raduno biancazzurro, di almeno 5 elementi in grado di mettere in condizioni il tecnico Favarin di raggiungere una meritata salvezza.
Il tabellino. Akragas – Sambiase 0-2 (0-1)
Akragas (3-5-2). Dregan; De Marino, Da Silva, Prestigiacomo; Salvia, Palazzolo, Sinatra, Meola, Di Modugno; Lo Faso, Tuccio. All. Favarin (Gerlero, Rechichi, Ferrigno, Santapaola, Violante).
Sambiase (4-2-3-1). Giuliani; Perri M., Colombatti, Frasson V., Frasson S.; Cozza, Caporello; Cataldi, Zerbo, Umbaca; Ferraro. All. Morelli (Grisendi, Andronache, Perri A., Carella).
Arbitro. Andrea Senes di Cagliari; coadiuvato da Mauro I. Cordeddu di Cagliari e Luca Casula di Carbonia.
Reti. 30° Zerbo (S); 51° Ferraro rig. (S).
Ammoniti. Lo Faso (A); Colombatti, Caporello e Marco Perri (S).
Angoli. 7-7
Recuperi tempi. 2′ + 5′














