Akragas ancora una delusione. Il Città di Sant’Agata la ribalta. A Grillo su rigore rispondo Capomaggio e Brugaletta di testa.
La settima giornata di campionato vede l’Akragas (ultima con 4 punti in classifica), rendere visita al Città di Sant’Agata (nona con 7 punti).
Padroni di casa che vengono da due vittorie consecutive fuori casa ad Acireale per 2-0 e nel turno precedente tra le mure amiche addirittura per 4-0 con l’Enna.
Akragas che deve dare continuità al pareggio casalingo con la capolista.
Partono bene i padroni di casa, che dopo 40 secondi vanno la tiro dalla lunga distanza con Nunziante, palla fuori. Rispondono gli ospiti con una grande azione di Lo Faso che supera due avversari ed in area lascia partire un diagonale che termina di poco fuori. Ancora un minuto e Palazzolo bene imbeccato da Grillo, crossa dal fondo ma non ci arriva nessuno e palla che termina fuori. Siamo all’8° e conclusione dal limite di Grillo parato a terra da Tchokokam. Sul cambio di fronte Kouame impegna Dregan con un destro dal limite. La gara è vivace e l’Akragas pure. Al 10° Da Silva ruba palla nella propria metà campo e parte in contropiede, poi Grillo in area avversaria sciupa tutto. Al 20° Da Silva la combina grossa, sbaglia il passaggio e serve la sfera a Manfrellotti che se ne va da solo verso la porta di Dregan che gli esce prontamente. L’attaccante in maglia rossoblu calcia e colpisce il palo. Sant’Agata vicina al vantaggio ma Akragas che ancora una volta rischia di farsi male da sola. Al 27° ancora una grave indecisione tra Rechichi e Dregan e per poco Manfrellotti di testa non li fa secchi, ma in qualche l’estremo difensore biancazzurro ci mette una pezza ed in due tempi agguanta la sfera. Al 29° Meola ruba palla nella trequarti di casa ma poi Lo Faso si perde in leziosismi e padroni di casa che recuperano il possesso. Al 34° Di Rienzo è atterrato in area dal portiere Tchokokam, ma per il sig. Moncalvo di Collegno non c’è nulla, neanche l’angolo. Penalty che assegnerà poco più tardi, al 39° per atterramento di Lo Faso da parte di Leonardi. Sul dischetto Grillo che realizza il primo gol stagionale dell’Akragas in trasferta.
Nella ripresa subito Bova che tenta la via della rete ma Dregan è reattivo. Poi un pò di nervosismo con Meola che rischia grosso quando davanti al direttore di gara cerca di dare una testata ad un avversario. Grillo corre subito a redarguire il compagno. Al 53° i padroni di casa pareggiano grazie al bel colpo di testa di Capomaggio che si becca anche il giallo per aver tolto la maglia di gioco. Un gol che fa male perchè dimostra con quanta sufficienza i difensori agrigentini siano andati sul difensore messinese che può saltare indisturbato a piazzarla sotto l’incrocio. Al 57° è il fuorigioco a salvare i biancazzurri dalla stupenda rete di Pussetto che passa oltre la linea dei difensori senza che questi ultimi riescano a contrastarlo. Al 69° Palazzolo di testa non riesce ad indirizzare la sfera in porta. Al 73° il Sant’Agata la ribalta. Lo Faso commette un fallo ingenuo nella propria trequarti campo. L’arbitro a due passi fischia la punizione. Sul punto di battuta ancora una volta Catalano che come in occasione del pareggio pennella bene, stavolta verso la testa di Brugaletta che insacca alle spalle di Dregan che non esce e si becca il secondo gol degli uomini di Ezio Raciti. Come bruciare in pochi minuti quanto di buono fatto nella prima frazione di gioco. Al 78° ci prova il nuovo entrato Santapaola con una conclusione dal limite a far distendere Tchokokam in tuffo alla sua sinistra per bloccare il pallone. Al 95° Catalano legittima la vittoria con una gran tiro a giro dal limite che Dregan respinge in angolo. Anche Niang in contropiede cerca la rete da spedisce il pallone fuori. L’Akragas non c’è, non ne ha più e dopo 6 minuti di recupero esce sconfitta dal Fresina di Sant’Agata di Militello.
Il secondo tempo dell’Akragas è stato utile per comprendere che la squadra alla prima difficoltà si scioglie come neve al sole. Si ha l’impressione che non ci sia coesione tra i reparti ma anche tra qualche giocatore. Lo Faso è lezioso ma anche superficiale come in occasione del fallo da cui è poi giunto la rete del sorpasso dei padroni di casa e da un giocatore importante come lui questi sono errori che facciamo fatica a comprendere. Per il resto pensiamo che per Bonfatto ci sia tanto ancora da lavorare soprattutto a livello di testa, perchè la qualità non manca ma la caparbietà fino al 96° quella manca eccome.
Adesso il Ragusa mercoledì all’Esseneto, ma serve un bagno di umiltà perchè se è vero che Rigoli se n’e andato, come dichiarato in un comunicato ufficiale dalla società per divergenze tecniche con qualche giocatore, è bene che questi ultimi dimostrino sul campo di valere la fiducia di tifosi e società.
CITTA’ DI SANT’AGATA – AKRAGAS 2-1 (0-1)
Città di Sant’Agata. Tchokokam; D’Amore, Capomaggio, Brugaletta (91° Nunzi), Kouame, Manfrellotti (66° Niang), Catalano, Pussetto (82° Distefano), Nunziante, Bova (71° Faccetti), Leonardi (77° Flamia). All. Raciti (Minguzzi, Distefano, Sclafani, Visentin, Demoleon).
Akragas. Dregan; Di Rienzo, Rechichi, Da Silva (86° Christopoulos), Di Stefano; Sinatra (65° Santapaola), Palazzolo, Meola (81° Violante); Lo Faso, Leveh, Grillo. All. Bonfatto (Gerlero, Portella, Centorbi, Riggio, Prestigiacomo, Risso).
Arbitro. Matteo Moncalvo di Collegno; Kevin Turra di Milano e Roberto Pozzi di Varese.
Reti. 39° Grillo, rig (A); 53° Capomaggio (S); 73° Brugaletta (A).
Ammoniti. Kouame, D’Amore e Capomaggio (S); Palazzolo e Leveh (A).
Angoli. 6-3














